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Keira Knightley e Eva Mendes a Roma tra le proteste del cinema italiano

Ieri 28 ottobre  ha aperto i battenti il Festival Internazionale del Film di Roma che si terrà nella capitale fino al 5 novembre, e che ha avuto una partenza decisamente insolita! Sul red carpet dell’inaugurazione all’Auditorium Parco Della Musica dove erano arrivate due belle di Hollywood, Eva Mendes (36) e  Keira Knightley (25)  per presentare il film ‘Last night’, sono spuntati oltre 1000 rappresentanti del mondo del cinema nostrano per bloccare la cerimonia e protestare contro i tagli che il governo per mano del Ministro Bondi ha fatto al cinema.

E le due star senza volerlo si sono trovate praticamente circondate da tutti coloro, volti noti e amati del grande schermo italiano, con cartelloni e cori e tanto di comunicato consegnato e letto dal presidente del festival Sergio Castellitto. E di sicuro questa partenza avrà fatto parlare molto, ancor di più di quando sono comparse le due bellissime attrici, delle quali però noi gossippande frivole  e attente non possiamo non notare le loro mise, quasi coordinate l’una con l’altra, una con un lungo abito svolazzante di Valentino e l’altra con unp sexy e scollato di Versace.Due bellezze diverse ma ugualmente particolari, non vi pare?

fonte| Zimbio – Photo by Pascal Le Segretain/Getty Images Europe – Tgcom

5 Commenti su Keira Knightley e Eva Mendes a Roma tra le proteste del cinema italiano

  1. non parliamo dell’italia che mi metto a piangere.

    parliamo di frivolezze: la mendez ha fatto qualche inizioncina sulle labbra? ha una strana piega nella pelle

  2. @ istellina:
    sono d’accordo, quest’anno in università è un vero delirio. I ricercatori non sono ancora stati riconfermati (a novembre!) e molti corsi che avrebbero dovuto tenere loro sono stati annullati, sulla pagina del sito ormai ogni giorno c’è la lista dei corsi disattivati. Questo si ripercuote su chi si deve laureare (avendo la frequenza obbligatoria si spera che prima o poi i corsi che non sono stati attivati lo saranno!). Per arrivare in università attraverso una zona industriale di Milano e 3 aziende su 4, sono piene di striscioni di operai esasperati e di bandiere dei sindacati. Proprio l’altro giorno fuori da una nota azienda c’era un fantoccio impiccato che rendeva proprio l’idea di come i dipendenti si sentissero con l’acqua alla gola. Da questi due esempi è chiaro come è impossibile non accorgersi della crisi che sta sttraversando il paese, anche se per assurdo non si aprissero mai i giornali o non si vedesse mai la tv. E il nostro capo di governo e i suoi tirapiedi si ostinano a dire che l’Italia non è stata investita dalla crisi..assurdo. Ancora piu assurdi quegli italiani che ridono del bunga bunga, delle minorenni alla corte di re Silvio, etc etc. Quand’è che ci indigneremo davvero e diremo: BASTA???

  3. @ istellina:
    concordo con te e tranquilla anche se siamo in un posto frivolo..visto il post ci sta il tuo sfogo…e contro questo governo di M…..e ho detto tutto…. :-S non va più niente bene nella nostra povera e farlocca Italia…poveri noi :-S

  4. è vero…sembrano spaesate ma sono sicura che qualcuno avrà provveduto per le spiegazioni, facendo capire per l’ennesim volta quanto l’italia sia un paese che “nn stà andando affatto bene”…quindi il mio commento stavolta non è esattamante di natura “gossipara” ma forse un pò politico. Ultimamente la parola sciopero la si usa quotidianamente e forse è da più di 20 anni che nn la si usava con una frequenza quotidiana come negli ultimi tempi…gli attori protestano per i tagli gli insegnanti protestano per i tagli in sardegna i pastori protestano per i tagli gli operai per salvare il propio posto di lavoro e ci sono tutta una serie di categorie di lavoratori nei confronti dei quali i propi datori di lavoro considerano un “optional” il pagamento degli stipendi dato che da più di tre mesi nn lo percepiscono nonostante continuino a nn mancare di presenza e puntualità. Lo sò nn è forse l’argomento che ci aspettiamo di trattare quì e me ne scuso fin d’ora ma non se ne può più ci stancheremo NOI Italiani prima o poi…in fondo la storia ci insegna cosa l’esasperazione è in grado di fare….

  5. sembrano un po’ spaesate in mezzo a quella bolgia. Il vestito della mendes non mi piace, quello della knightley gia di piu anche se non lo metterei mai io.
    certo che tra università, spazzatura e cinema stiamo proprio dando un immagine terribile dell’Italia

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