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Ricky Martin a Vanity Fair: ‘Orgoglio, autostima, dignità, accettazione: è questo che voglio’

Ricky per Vanity Fair ItaliaSta per arrivare in Italia con il suo nuovo tour ‘Música + Alma + Sexo’, a luglio e dopo l’uscita della sua autobiografia ‘Me’, e per l’occasione Ricky Martin si racconta sulle pagine di Vanity Fair, che gli dedica la copertina in edicola da domani mercoledì 22 giugno.

E l’artista parla di sè e della sua vita che dopo il coming out, ed è l’occasione per fare una sorta di presentazione ufficiale del fidanzato, il finanziere Carlos González Abella (foto sotto).

Amore con il quale è legato da 3 anni e che nel marzo scorso aveva ricevuto la sua dedicata del premio ricevuto dalla Glaad (organizzazione difesa diritti gay) per l’apporto dato alla lotta contro l’omofobia.

Un’intervista nella quale parla molto dei suoi stupendi gemelli Matteo e Valentino, nati nell’agosto del 2008 da una madre pare scelta sul web per ‘affittarne l’utero’ e renderlo padre. E su di loro dice 

«Quando per la prima volta ho preso i miei bambini tra le braccia, ho capito che dovevo essere completamente trasparente con loro».

E sulla sua scelta di dichiararsi e uscire allo scoperto 

«La sessualità è una cosa complicata. Conosco molti gay e lesbiche che sono passati attraverso le mie stesse esperienze e che hanno avuto gli stessi dubbi. Un po’ alla volta cresci, leggi, parli con la gente, finché un giorno ti guardi nello specchio e ti fai una domanda: “Chi sei, che cosa vuoi davvero? Che cos’è per te la felicità?”. Io mi sono risposto: “Orgoglio, autostima, dignità, accettazione: è questo che voglio”. Io sono fortunato di averlo scoperto entro i trent’anni»

Uno stralcio dell’intervista, che potete trovare sul sito ufficiale, e completa sulle pagine della rivista in edicola da domani

Ma è soprattutto del suo debutto di scrittore che vuole fare, oggi, il bilancio.

«Scrivere la mia autobiografia è stato un passaggio così importante che anche solo parlarne è come fare terapia. Per troppo tempo avevo manipolato la comunicazione: alla fine ero così stanco».

I bambini la seguono in tour?

«Sì. Ho imparato che, quando hai figli, ogni decisione è per il loro benessere. “A che ora partiamo per la prossima tappa? A che ora facciamo il sound check?”. Le risposte possibili sono solo due: “Prima del riposino” e “Dopo il riposino”. Mia madre viene con noi: è un grande aiuto. E questo è solo l’inizio».

Che cosa intende?

«Che voglio altri figli». Sa anche quanti? «Mi verrebbe da dire cinque, ma devo essere responsabile e aspettare di capire che cosa sia meglio per tutti. Magari tre è il numero perfetto, e forse la prossima volta si tratterà di un’adozione».

Nel libro si descrive come un romantico che crede all’amore perfetto. Significa che tra i suoi progetti futuri c’è una famiglia dove i papà sono due? «

Nel libro ho preferito non parlarne. Ma sono da tre anni in una relazione molto stabile, molto bella. Lui ama i miei bambini e loro amano lui».

Eppure lei continua a considerarsi un padre single.

«Sì. Io sono il papà e lui è semplicemente Carlos. A casa nostra non ci sono due padri, ma questo non vuol dire che non siamo una famiglia. Proprio questo voglio insegnare ai miei figli: che ognuno è diverso, e che bisogna accettare se stessi e gli altri nella rispettiva unicità».

Perché è così difficile vederla in pubblico con il suo compagno?

«Non tutti amano stare sotto i riflettori. Io adoro i red carpet, Carlos no: è un banchiere, non un cantante, è timido, e non posso forzarlo».

Il matrimonio per i gay è solo una questione di pari diritti o è anche una possibilità che ha preso concretamente in considerazione?

«Non ora, non per me, ma dammi la possibilità di farlo. Si tratta di diritti umani, di parità, nient’altro». Ha scritto: «Se ho sempre desiderato avere figli è grazie alla relazione con mio padre e con i miei fratelli».

È possibile che il motivo per cui non si vuole sposare sia il divorzio dei suoi genitori quando era ancora bambino?

«Non tutti i figli di famiglie separate hanno il rifiuto del matrimonio. La mia relazione è cominciata solo tre anni fa: è troppo presto». Tre anni le sembrano pochi? «Mettiamola così: se un giorno avessi il diritto di sposarmi,  forse cambierei idea».

Suona come una scusa.

«Ah, ho capito quello che pensa: alla fine vuoi uomini, gay o etero, siete tutti uguali, tutti allergici al matrimonio. E, forse, ha ragione».

 

per gentile concessione di Mara Vitali Comunicazione – www.mavico.it – Vanity Fair – photo Getty Images

5 Commenti su Ricky Martin a Vanity Fair: ‘Orgoglio, autostima, dignità, accettazione: è questo che voglio’

  1. @ carrie82:
    (Y) fatto e ho aggiunto fotine…ah ma allora è sempre lo stesso..quello con il quale lo beccarono in spiaggia anni fa….figo pure lui come Ricky 😉 (*)

  2. Grande Ricky…..si dedica completamente hai suoi bambini…è uno splenido padre…. deve aver sofferto molto per non mostrare se stesso in tutto questo tempo….sembra proprio felice adesso….voglio vedere il fidanzatooooo!!!! curiosa!!! 😉

  3. Omg, digita su google il nome e ti compare la foto del compagno di ricky martin, anche lui un gran bel pezzo di ragazzo! che bella coppia che sono!

  4. E lo vogliamo vedere questo fidanzato!!
    Sono curiosissima 😉

  5. Non vedo di comprarlo! Mi piace la nuova vita di Ricky!

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