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‘We are Terranova’: quando la moda condivide con i ‘modaioli’

“Si dice che chi crede nel destino non creda in se stesso, si dice che chi crede alla fortuna sia un perdente e si dice che la scaramanzia non serva a niente. Noi ti diciamo solo di tornare qua, dal 2 novembre. Se ci credi, proveremo a farti ricredere. We Are Terranova, We Are Lucky”. Questo l’invito che si legge sulle pagine di ‘We Are Terranova‘ il sito dell’innovativo progetto tutto modaiolo lanciato dal noto marchio di abbigliamento urban/street distribuito in 33 paesi nel mondo con oltre 450 negozi monomarca.

E protagonisti di questa iniziativa a ‘suon’ di social networks e comunicazione digitale sono 5 impiegati del brand, ovvero: Stefania la fashion designer, Yigit il social media manager, Igino il cool hunter, Arianna l’art director e Daniele il produttore. Tutti ‘personaggi’ che vivono di moda e che appassionati del loro lavoro, raccontano la loro esperienza, il loro stile, e il loro ruolo nell’azienda di abbigliamento. Il tutto condivisibile direttamente sul sito creato ad hoc e come mostra il video-trailer del progetto che lancia una serie di 5 mini documentari girati tra l’Italia, Parigi , New York e Istanbul e anche il backstage dell’ultima collezione autunno-inverno 2011-2012. 

L’idea è di eliminare ogni barriera tra il consumatore e la marca, mettendoci la faccia nel vero senso della parola, in un rapporto “peer to peer” utilizzando la rete e la condivisione sul sito www.weareterranova.com dove è possibile per i followers approfondire il rapporto con la crew e partecipare a competition molto easy

il trailer del progetto

il backstage della collezione autunno-inverno 2011-2012

Crediti della Campagna – Produzione: FabbricaVirali – Regia : DaxZen – Musica : Is this love – Clap your hands

15 Commenti su ‘We are Terranova’: quando la moda condivide con i ‘modaioli’

  1. @ Rox: sono entrata ho provato e non ho comprato…i 5 euro erano un esempio..ovvio che i prezzi non si fermano lì..io parlo di tatto del materiale che a me sembra scadente..poi va a gusti ed impressioni.
    cmq io non ho comprato mai nulla di terranova per quello..poi se invece nel tempo sono validi non lo so..
    potrei dire la stessa cosa di alcune cose di H&M, zara o promod..delle quali compro molte più cose ma non sono paragonabili con capi di altro valore (che non mi posso mica permettere sempre ehhe)

  2. Terranova non lo conosco :-$ ma non toglietemi Zara ed H&M! (L)

  3. @ ila:
    Ci sono anche cose che costano più di 5 euro, non capisco perchè vi siate fossilizzati sulle magliette e basta, neanche fossero l’unica cosa in vendita. Io ho un maglioncino di cotone he ho pagato 20 euro, l’ho lavato a casa (quindi a mano) e anche in lavanderia (a secco) ed è ancora perfetto.
    Mi domando se tu abbia mai comprato o comunque sei entrata in un negozio o è una tua sensazione, visto che mi pare che il tuo discorso sia bastato sull’impressione non supportata dai fatti.

  4. a me non piace per niente..mi sanno di cose fatte anche male..ok i 5 euro per una maglietta ma se la metto 3 volte..no!

  5. A me Terranova piace e non mi stanno pagando per dirlo. 😉

  6. offendere? vabbè…non mi conosci, è giusto pensarla così.

  7. ho letto male il tuo sproloquio perchè ero con iPhone…quindi ok niente magliette ma la penso cmq diversamente da te..Italiano?? io lo capisco…..e soprattutto non offendo come gradirei che continuassi anche tu…grazie…!!

  8. Ok ora lo spiego con il cucchiaino: quando ho citato la pizza napoletana e poi il mcDonald’s era per paragonare due mondi totalmente diversi che anche se producono pizza, non possono essere accostati insieme. Paragonare il brand Terranova alla MODA vera, quella fatta di ricerca, e di colori, e di forme e di materiali, e di ispirazioni, sarebbe stato come paragonare la pizza di McDonald’s a quella napoletana cotta nel forno a legna. Due mondi totalmente diversi. Dicesi metafora. Dove le vedi ste magliette?? io non le ho proprio citate! Pronto????? ci sei?????? l’italiano!

  9. @sasa’ ho letto della McDonald o sbaglio??

  10. Magliette pubblicitarie? E quando le ho citate? cmq, se vabbè…ho capito…è il mese di prevenzione contro di me e nessuno me lo aveva detto. Cià

  11. @sasa’ per te non e’ moda per me si…anche perché prendendo in prestito le parole da Wikipedia:
    “Il termine moda deriva dal latino modus, che significa maniera, norma, regola, tempo, melodia, ritmo, tono, moderazione, guisa, discrezione.

    Nei secoli passati, l’abbigliamento alla moda era appannaggio delle sole classi abbienti soprattutto per via del costo dei tessuti e dei coloranti usati, che venivano estratti dal mondo minerale, animale e vegetale. Prima dell’Ottocento, l’abito era considerato talmente prezioso che veniva elencato tra i beni testamentari. I ceti poco abbienti erano soliti indossare solo abiti tagliati rozzamente e, soprattutto, colorati con tinture poco costose come il grigio…[…]
    La moda – detta anche, storicamente costume – nasce solo in parte dalla necessità umana correlata alla sopravvivenza di coprirsi con tessuti, pelli o materiali lavorati per essere indossati.
    In realtà l’abito assunse anche precise funzioni sociali, atte a distinguere le varie classi e le mansioni sacerdotali, amministrative e militari.

    Le donne, che ne erano escluse, non per questo rinunciavano a vestirsi con cura estrema.
    Più legato alla psicologia è l’aspetto del mascheramento.
    Gli abiti possono servire a nascondere lati della personalità che non si vogliono far conoscere o, viceversa, a mostrarli.
    Si pensi, ad esempio, al proverbio: “l’abito non fa il monaco”.

    In parole povere per me anche questo e’ un ‘modo’ con il quale mi piace vestire…’mascherarmi’ e sentirmi a mio agio! Mentre odio le magliette pubblicitarie che tu citi!! De gustibus…!!! 😉

  12. mio dio! mio dio! mio dio! BASTA! ogni singola parola che scrivo è oggetto di attacchi e di frecciatine! mamma mia! ma mangiate pane e veleno? Isa-b ma io non ho attaccato te, il tuo lavoro o il brand. Ho espresso la mia opinione. Io non vesto griffato, non promuovo l’anoressia e non sono così stronzo come mi dipingete tutti. Gli altri scrivono di tutto e nessuno dice niente, poi lo scrivo io e ogni volta è una tragedia! La moda, per come la intendo io, è fatta di altre cose. Non di cose costose necessariamente, ma anche io movimenti meno volgari di quelli del video, di abiti e soluzioni meno scontate di quelle sopra proposte. Questa non è moda. Lo ripeto. NON LO E’. Se poi vogliamo darla per moda, ok, va benissimo. Ma sarebbe come far passare la pizza napoletana cotta al forno a legna con quella elettrica dei McDonald’s! Qui hanno tutti le magliette di 5 euro, io per primo. Ma mixarle in un certo modo, saperle interpretare, riuscire a valorizzarle che le rende glamour. E c’ miseria!!!! AZZò!

  13. @Isa: ben detto!!! mica tutti ci possiamo permettere l’alta moda :-O w le magliettine a 5 euro di terranova 😛

  14. @ sasà:
    se scrivevo fashion avresti scritto anche di peggio….ed invece ti correggo e contraddico anche stavolta..questa è moda…non griffata e non costosa..e per tutti…e ti dirò a me piace pure…..non tutti possono permettersi capi firmati..e meno male che esistono questi brand cheap …

  15. Mi dispiace ma questa non è moda.

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