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Nessun suicidio per Amy Winehouse: è morta per l’abuso di alcool

Tante le volte che compariva sul palco con un bicchiere di vino o alcool, e a quanto pare è stata proprio questa sua ‘cattiva abitudine’ a causare la morte di Amy Winehouse lo scorso 22 luglio. La star inglese è morta per l’abuso di sostanze alcoliche, e non per suicidio come inzialmente si era pensato, come ha dichiarato ieri il rapporto del coroner di Londra dal cui ufficio sono stati immortalati uscire i genitori Mitch e Janis Winehouse (foto sotto e all’interno).

E gli esami sul corpo hanno rivelato che nel sangue della cantante c’era una quantita 5 volte superiore al limite consentito, ben 416 mg di alcol per 100 ml di sangue (ndr il limite legale e’ di 80mg). Sospetto che era venuto subito a chi rinvenendola ormai senza vita nella sua casa londinese aveva trovato  3 bottiglie di vodka, con le quali purtroppo si sarà ubriacata ancora una volta.

Un’ultima volta letale e che ha stroncato il suo fisico provato da anni di vari abusi e che non ha retto ad una ‘sorta di overdose’ alcolica. E l’amore per la musica non è stato più forte per quello del bere! Quando si dice un cognome un destino, visto che il suo tradotto significa ‘casa del vino – cantina’! 

fonte| Ansa Daily Mail – foto dalla rete

2 Commenti su Nessun suicidio per Amy Winehouse: è morta per l’abuso di alcool

  1. più che altro, ne ammazza mooooooolti di più l’alcol che le droghe.. :-(

  2. Stellavellutata // 27 ottobre 2011 alle 13:57 //

    non ci si pensa mai ma anche l’abuso di alcool uccide, esattemante come quello di droghe. Mi dispiace davvero per lei

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