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L’ultimo saluto a Whitney Houston: il funerale

La tormentata Whitney Houston, ha trovato finalmente pace, quella che nei suoi 48 anni sembra non aver mai avuto persa tra i suoi demoni e dipendenze. Una pace ritrovata e che ha visto l’atto finale con il funerale, tenutosi sabato scorso nella New Hope Baptist Church della sua città natale Newark dalla quale è uscita con le note della sua ‘I always love you’, ed e’ stata poi sepolta nel cimitero di Westfield in New Jersey accanto al padre, John Houston.

Un ultimo saluto trasmesso in diretta da CNN che con oltre 3 ore di cerimonia (video intero all’interno) ha visto sfilare tra cori gospel e tristi parole di commemorazione circa 1500 invitati.

Tra loro oltre alla madre Cissy e la figlia Bobbi Kristina molte celebrità e amiche della star come la cugina Dionne Warwick, Kevin Costner, Mariah Carey, Oprah Winfrey, Piers Morgan, R. Kelly, Stevie Wonder, il reverendo Jesse Jackson, Beyoncé, Bill Cosby e Jennifer Hudson che le aveva reso omaggio durante i recenti Grammy Awards 2012.

Grande assente Aretha Franklyn che si è data malata ma che poi la sera è comparsa normalmente sul palco a New York per un suo concerto, mentre l’ex marito Bobby Brown, ritenuto da molti la causa del suo declino, arrivato per la funzione è andato subito via dopo che la sicurezza più volte gli aveva consigliato di spostarsi.

E trai vari momenti, tra i quali anche gli omaggi cantati da Alicia Keys e Stevie Wonder, uno dei più toccanti e commuoventi è stato quando Kevin Costner, vestito proprio come quando era al fianco di Whitney nel film ‘Bodyguard’, e che l’ha così descritta:

La più grande pop star di tutti i tempi non era sicura di essere all’altezza. Voleva essere al meglio, solo che indossò il trucco pesante dei concerti, che si sciolse sotto le caldissime luci del set… Whitney, se tu mi puoi sentire, non eri solo brava, eri grande… non eri solo carina, eri bellissima, come una vera donna può essere.

Non preoccuparti, anche ora sarai all’altezza.

E nel frattempo, aspettando i risultati degli esami tossicologici rivelati dall’autopsia, si sussurano tanti particolari sulla sua vita e che la star non avesse mai smesso con la sua dipendenza da alcol e droghe. e che fosse stata coivolta in un amore lesbo con una donna! Ci pensano i tabloids inglesi Sun e Daily Mirror a riportare dettagli della sua morte, avvenuta lo scorso 11 febbraio nella suite al quarto piano del Beverly Hilton Hotel, e descrivono la stanza colma diflaconi di ansiolitici e sonniferi tra cui Valium, Xanax e Lorazepam.

C’è anche chi riporta che la figlia della cantante dopo la funzione sarebbe stata trovata drogata e sfatta nella sua stanza, e che dopo la morte della madre sarebbe stata costretta dalla nonna e famiglia a ricoverarsi presto in una rehab per curare certe dipendenze, alle quali purtroppo l’avrebbe iniziata la poco esemplare genitrice.

Una tragica scomparsa questa che è arrivata quando Whitney avrebbe dovuto tornare sotto i riflettori e non per la sua voce, consumata dall’abuso di crack, ma sul grande schermo e con il nuovo film ‘Sparkle‘, che la Sony Pictures ha confermato uscirà ugualmente come previsto il 17 agosto negli Stati Uniti. Pellicola che, come ha descritto durante il funerale la cognata e produttrice Patricia Houston, le aveva fatto trascorrere 6 settimane di riprese tranquille e serene, “le ultime più felici della sua vita”. RIP Whitney!

il video intero del funerale

fonte|Daily Mail

3 Commenti su L’ultimo saluto a Whitney Houston: il funerale

  1. @ Stellavellutata:
    Mi sono chiesta la stessa cosa io….dov’erano tutti questi/e amici/che quando aveva davvero bisogno? :-[ Poi mi fanno le “lacrime da coccodrillo” quando ormai è troppo tardi ;-( Spero che riposi in pace e vegli sulla povera figlia e le dia la forza di andare avanti

  2. Stellavellutata // 20 febbraio 2012 alle 14:40 //

    Non credo sia un bene che ora la famiglia faccia guerra a Bobby Brown e addirittura gli sia stato impedito di stare seduto con i familiari, è un farabutto ma è pur sempre il padre di Bobbi Christina. Forse fanno solo del male a questa ragazza così.
    Mi chiedo poi se le varie Beyoncé, Mariah Carey, Alicia Keys etc etc avrebbero duettato con Withney fino a qualche mese fa, se per amore di un amica (come sembra fosse visto che sono corsi al funerale) e per aiutarla a rialzarsi avrebbero accettato il rischio di coinvolgere in un progetto professionale una cantante ormai sul viale del tramonto. In soldoni, dov’era questa gente quando la Houston era viva e aveva bisogno di aiuto?
    Non so, ci vedo un po’ di ipocrisia in queste celebrazioni e bei discorsi post mortem..
    Ennesima provocazione cattivella: chissà come gongolano ora i produttori di “Sparkle”, i biglietti al cinema andranno a ruba.. :-S :-[

  3. ho seguito tutte e 4 ore di funerale in straming. Ho pianto come non mai, soprattutto alla fine, quando hanno portato via la bara ed è partita la sua voce..immensa, unica, ineguagliabile. R.i.p Whitney, ti ho amata, e sempre ti amerò.

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