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Robbie Williams tenero paparino: con Teddy a tracolla

La star inglese a LA con famiglia - Ci mancava il ‘nostro’ Robbie Williams, prossimo neo 40enne il 13 febbraio, e soprattutto nei panni di dolce paparino stellare della sua Teddy.

E la star inglese l’altro giorno è stato avvistato mentre era a Los Angeles con la piccola Theodora Rose che portava a tracolla sulle spalle e con al fianco anche la mogliettina Ayda Field.

Ma che dolce con la sua piccola, un rapporto il suo con la bimba che sua madre Jen ha di recente descritto e che vi riportiamo qui, grazie al sempre informato Diario Italiano di Robbie Williams :

E’ meraviglioso. Robbie adora il suo ruolo di padre ed è la prima cosa che pensa al mattino e l’ultima la sera.

Vuole darle la pappa, farle il bagnetto e vestirla. Lui l’adora e lei ha capito bene come prenderlo. E’ davvero divertente guardarli.

Sono così felice della mia nipotina e di questa straordinaria famiglia.

Lato tenero che la Signora Williams ha rivelato quando nei giorni scorsi ha parlato in merito alla FanFest che è stata organizzata in questi giorni (7/8/9 febbraio) nella città natale Stoke-on-Trent.

Evento organizzato per i suoi imminenti 40 anni  (locandina sotto) e sul quale ha dichiarato fiera nella lunga intervista rilasciata: 

Il pensiero che Rob compie 40 anni mi rende felice…è stato un lungo viaggio per lui. 

Ha attraversato periodi turbolenti, fatti di alti e bassi, crescendo praticamente nel settore della musica. Ha combattuto contro i suoi demoni ed ha tirato avanti tutto da solo, mentre era ancora molto giovane. 

La sua vita ora è meravigliosa con una moglie e una figlia. E’ fantastico vederlo nei panni dell’ uomo di famiglia. 

Ricordo il giorno in cui gli consegnarono il GCSE ( titolo di istruzione secondaria superiore, rilasciato intorno ai 16 anni in UK ). Mi chiamò e mi disse di tornare a casa per pranzo perchè non aveva buone notizie. Così mentre ero ai fornelli e lui in giardino con i suoi amici, squillò il telefono. 

Era Nigel Martin-Smith che ci comunicava che aveva preso Rob nella nuova band. 

Così lo chiamai : ‘ Rob hai un lavoro !’. E lui corse in cucina tutto agitato…non ci credeva ancora !!! 

Durate i due anni successivi si impegnò molto in questo mestiere e non c’erano retribuzioni. Dovetti pagare io i conti degli alberghi, i vestiti e tutte le spese di viaggio. 

Non poteva iscriversi al college e non poteva cercarsi nemmeno un altro lavoro perchè Nigel voleva che i ragazzi fossero sempre a sua disposizione.

Gli dissi che gli avrei pagato tutto solo sino a che avesse compiuto 18 anni e lui si impegnò a fondo perchè era davvero quello che desiderava fare. 

Aveva 18 anni quando i Take That incominciarono a decollare e mi disse che mi avrebbe restituito £200 al mese. Ma credo di averli ricevuti solo il primo mese. 

Il giorno del suo compleanno mi ha comperato una grossa bottiglia di Champagne. Così io gli ho detto : ‘ Ma è il tuo compleanno !’ e lui : ‘ Grazie di avermi avuto mamma..la mia vita è meravigliosa ! ‘. Quello è stato l’inizio di tutto. 

Da allora la mia vita qui a Stoke è stata completamente stravolta. Non immaginavamo che il suo successo avrebbe avuto ripercussioni anche sulla nostra esistenza quotidiana. Il manager dei Take That ci aveva detto che se avessimo avuto fans fuori di casa dovevamo solo fare un sorriso e sopportare il disagio. 

I muri erano coperti di graffiti, le finestre rotte, i panni stesi e la posta rubata e tutto il giardino davanti alla casa era distrutto. Un incubo. 

Se andavo a fare la spesa si formava la coda dietro di me. Ma non era la solita coda che si forma al supermercato. Era gente che voleva vedere che genere di cibo mangiava Rob.

Avrei potuto avere un esaurimento nervoso ma non potevo permettermi di reagire…dovevo sopportare in silenzio senza lamentarmi.

 Ci sono alcune canzoni che preferisco di mio figlio ma ‘Angels’ è sicuramente la prima. Ognuno la ascolta in un modo differente. 

Quella canzone è stata scritta nella villetta a schiera di mia figlia Sally a Newcastle-under-Lyme. Rob stava lì una sera perchè era uno dei nostri nascondigli. Cominciò a scrivere qualcosa e ne uscì ‘Angels’. 

Piangeva mentre la scriveva e tutto quello che stava sentendo in quel momento lo ha messo nel testo….era ciò di cui aveva bisogno. Ho avuto il privilegio di essere parte di tutto ciò e anche di tanti momenti bui. Ma sono stata al suo fianco anche durante periodi meravigliosi. Come una mamma deve fare…essere vicino quando c’è bisogno.

 Ho cercato di capire perchè Stoke significa così tanto per Rob nonostante il successo che ha avuto. Dipende proprio da questo luogo.

Lui rimarrà sempre uno ‘Stokey blokey’ perchè ama questa città dove tutti sono amici e solidali. Con il suo progetto benefico ‘Give It Sum‘ ha elargito più di £5 milioni di sterline in tutta l’aerea. 

E come non essere d’accordo con tale orgogliosa mammina no?! Auguri Robbie e oggi in versione tenera e paterna ci piaci anche di più!

fonte|Daily Mail – Diario Italiano di Robbie Williams

2 Commenti su Robbie Williams tenero paparino: con Teddy a tracolla

  1. Stellavellutata // 9 febbraio 2014 alle 17:36 //

    ma che belle le parole della madre, che gli è stata vicino in ogni attimo di vita. Mi sono commossa! Lui in versione paparino è dolcissimo

  2. locco_smiley_37 locco_smiley_37 che dolce e pure la madre con parole riferite in intervista 😉

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