“Rabbit hole” – Voto 7 e mezzo – Il regista John Cameron Mitchell, dopo una lunga gavetta come interprete, porta sullo schermo l’adattamento cinematografico di Rabbit Hole, la piéce teatrale firmata David Lindsay-Abaire. L’elaborazione del lutto ha vari momenti, noi li viviamo insieme ai protagonisti Becca (Nicole Kidman) e Howie ( Aaron Eckhart) dopo la perdita del loro piccolo Danny. Per la coppia affrontare il presente sembra impossibile così cerca aiuto in un gruppo di sostegno che non dà risposte ma crea ulteriori domande e fa aumentare la rabbia.
Il tempo sembra trascorrere più lento, i gesti hanno un sapore diverso, ogni singolo giorno ha un valore minore e scivola senza regalare emozioni. Il dolore consuma e scalfisce il cuore, sentire il suo odore, nascondere i suoi disegni, regalare i vestiti che ha indossato, si nascondono le tracce nella continua ricerca di cancellarne il ricordo. La tana del coniglio è quella in cui Becca come Alice si immerge e sembra non riuscire a risalire. Qual’è la vera soluzione per tornare a vivere?
































