Recensioni

giu 192012
 

Una settimana con Marilyn – Voto 8 - Una donna meravigliosamente unica che con un batter di ciglia riusciva a fermare il mondo. Marilyn, statuaria e sensuale, travolgente e vibrante ma anche fragile e delicata, debole e insicura.

Tratto da “My Week With Marilyn ” (“La mia settimana con Marilyn”) di Colin Clark, il film ci porta in punta di piedi a spiare una donna dietro il sipario e alle luci, con la sua fragile anima ferita. Il regista toglie ogni traccia di trucco dal viso della “diva” e la rende donna.

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set 202011
 

SUPER 8 – Voto 6 e mezzo – La calda estate del 1979 ci avvolge con le note di ‘My Sharonna’ ascoltate nel walkman a cavallo di una BMX che sfreccia sul brecciolino. Seguiamo le dis-avventure di un gruppo di amici (tra i quali Elle Fanning), legati da un film horror handmade girato in super8 tra sangue finto, cipria e trucchi scenici. Durante le riprese di una scena un incidente “mostruoso” li coinvolge rendendoli testimoni involontari di qualcosa di misterioso, l’intero disastro ferroviario viene ripreso dalla pellicola che corre veloce e fotogramma dopo fotogramma coglie il surreale .

Il mistero avvolge così la piccola cittadina dell’Ohio tra sparizioni umane e tecnologiche, e gruppi di militari che invadono la quotidianità dei cittadini alla ricerca di qualcuno o “qualcosa”. Gli ingredienti ci sono tutti ma il film delude chi ricorda nostalgicamente le meravigliose vibrazioni di ET, STAND BY ME, INCONTRI RAVVICINATI e di quel cinema anni 80 fatto di semplici e poetici momenti cult.

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mar 212011
 

I ragazzi stanno bene – Voto 6 e mezzo/7I ragazzi stanno bene (The Kids Are All Right) è un film diretto da Lisa Cholodenko, l’ispirazione viene dalla sua vita quando lei e la sua compagna Wendy Ann Melvoincon hanno affrontato il bivio della difficile scelta di adottare un bambino. Il cast ha grandi nomi Julianne Moore, Annette Bening e Mark Ruffalo. Film coraggioso, originale, attuale. Commedia anticonvenzionale dal tema scottante, forse un pò troppo scomodo per la nostra Italia. Nic (Bening) e Jules (Moore) sono una coppia di donne gay legate dall’amore, madri tramite l’inseminazione artificiale di due ragazzi adolescenti.

I loro figli decidono di mettersi in cerca del loro padre biologico,vogliono trovare i loro occhi in quelli del padre naturale. Le due donne sono totalmente differenti, Nic medico dai capelli cortissimi, appare dura, tenace e capofamiglia mentre Jules sognatrice dai lunghi capelli rossi, un pò hippie e naif è legata più ai sogni che alla realtà. I due figli hanno ereditato le stesse caratteristiche, il legame con i figli adottivi infatti a volte supera ogni barriera e lega il DNA. Lei Joni (Mia Wasikowska la Alice in wondrland Burtoniana) precisa, diligente, studiosa, lui Laser (Josh Hutcherson il dolcissimo bambino di Innamorarsi a Manhattan) libero, curioso e irriverente.

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mar 142011
 

Il discorso del Re – Voto 7 e ½ - Il film è stato adattato dallo sceneggiatore britannico David Seidler, ex balbuziente, e tratto dai diari del vero logopedista Lionel Logue, per la regia di Tom Hooper, candidato a 12 premi Oscar con Colin Firth, Geoffrey Rush e Helena Bonham Carter. La storia, realmente accaduta, è drammatica e amara ma condita da scene ironiche dall’umorismo British che rendono più dolce l’atmosfera del film. La storia narra di Bertie (un’incredibile Colin Firth), balbuziente sin dall’infanzia, che  l’11 dicembre 1936, all’inaspettata abdicazione del fratello Edoardo VIII, salì al trono e venne incoronato Re Giorgio VI d’Inghilterra.

L’affresco storico è dettagliato, ricercato e coinvolgente. La seconda guerra mondiale macchia il suo trono di rosso porpora ma lui riesce a conquistare comunque la stima e l’affetto dei suoi sudditi rimanendo vigile e presente dal 1936 al 1952. Viviamo la fragilità di un uomo che lotta per superare il limite del linguaggio vibrante, un re senza voce, un re che ha paura e che si affida alla compagna (Helena Bonham Carter) per trovare la forza di cui ha bisogno. (foto e trailer all’interno

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mar 072011
 

“Rabbit hole” – Voto 7 e mezzo – Il regista John Cameron Mitchell, dopo una lunga gavetta come interprete, porta sullo schermo l’adattamento cinematografico di Rabbit Hole, la piéce teatrale firmata David Lindsay-Abaire. L’elaborazione del lutto ha vari momenti, noi li viviamo insieme ai protagonisti Becca (Nicole Kidman) e Howie ( Aaron Eckhart) dopo la perdita del loro piccolo Danny. Per la coppia affrontare il presente sembra impossibile così cerca aiuto in un gruppo di sostegno che non dà risposte ma crea ulteriori domande e fa aumentare la rabbia.

Il tempo sembra trascorrere più lento, i gesti hanno un sapore diverso, ogni singolo giorno ha un valore minore e scivola senza regalare emozioni. Il dolore consuma e scalfisce il cuore, sentire il suo odore, nascondere i suoi disegni, regalare i vestiti che ha indossato, si nascondono le tracce nella continua ricerca di cancellarne il ricordo. La tana del coniglio è quella in cui Becca come Alice si immerge e sembra non riuscire a risalire. Qual’è la vera soluzione per tornare a vivere?

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mar 012011
 

Burlesque – Voto 7 Questo è l’anno del ritorno al Burlesque, tra i sogni delle casalinghe disperate in cerca di pepe e in passerella con stilisti come Vivienne Westwood, Dolce e Gabbana e Jean Paul Gaultier.In una domenica pomeriggio uggiosa ci si rintana in un cinema alla ricera di una dose di frizzante leggerezza e ci si imbatte in un musical spumeggiante tra paillettes, guêpière e passi di danza ammiccanti.

La trama non ha nulla di nuovo ma tutto quello che serve per non annoiare lo spettatore: il cattivo, il sogno e la storia d’amore. Ali (Christina Aguilera), giovane ragazza che dalla provincia sogna il palcoscenico, incontra a Los Angeles il Burlesque quasi per caso ed entra a far parte di un mondo colorato, sensuale e luccicante. Il locale Burlesque Lounge, in cui da cameriera diventa star , è in difficoltà economiche ma grazie a lei dalla polvere si tornerà alla meravigliosa luce del successo (trailer, foto e varie locandine all’interno)

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feb 212011
 

‘Il cigno nero’ – Voto 8 -Quando si prende posto in un cinema con pochi posti occupati si ha la sensazione di vedere qualcosa di speciale, in questo caso i pochi fortunati che vedono scorrere le immagini sono da premiare. Uno psico-thriller che seduce di Darren Aronofsky ha come protagonisti Mila Kunis, Natalie Portman, Winona Ryder, Sebastian Stan, Vincent Cassel, Christopher Gartin, Toby Hemingway, Janet Montgomery, Barbara Hershey, Kristina Anapau, Ksenia Solo, Adriene Couvillion.

La locandina già prepara lo spettatore alle crepe di un volto magnificamente dolce ed elegante. Nella compagnia new yorkese si mette in scena Il lago dei cigni, tra le note di Tchaikovsky, viviamo l’evoluzione in negativo della prima ballerina Nina (Natalie Portman), che viene scelta tra tutte ma per interpretare il volto crudele del cigno nero, così distante dalla sua tenera e timida personalità. La danza è un mondo elitario dove solo i forti sopravvivono, dopo estenuanti prove infatti il corpo riesce a superare i suoi limiti e a volare. Frammenti surreali e crudi ci fanno vivere la distruzione della personalità e la metamorfosi vissuta passo dopo passo tra passione, ossessione e tenacia.

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